Le panche ad inversione: per mal di schiena e sciatica

- Pubblicato da: Author: BFC in Category: Fitness | 5 min di lettura

L'idea su cui si fonda la terapia mediante esercizi ad inversione ha la sua origine nell'antica Grecia, e viene attribuita ad Ippocrate (460 A.C., circa).
In alcuni casi di dolori lombo-sacrali oggi vengono impiegate delle apposite panche, dette panche ad inversione gravitazionale.
Vediamo quali sono le sequenze di questi loro impieghi.

Panca ad inversione
Panca ad inversione
I dolori lombo-sacrali

I dolori lombo-sacrali

Il dolore lombo-sacrale (lombalgia) e la sciatica sono tra i più comuni, fastidiosi, e frequenti problemi legati alla colonna lombare.

Possono presentarsi con diversi gradi di intensità. In alcuni casi sono lievi e/o brevi fastidi. In altri casi si presentano come elementi invalidanti nello svolgimento delle abituali attività quotidiane.

La lombalgia o lombaggine può presentarsi nella forma acuta (brevi episodi spesso sottovalutati dalle persone, e trattati coi comuni antidolorifici), oppure nella forma cronica.

Il «colpo della strega» è uno dei modi comunemente utilizzati per riferirsi a alla lombalgia acuta che si può manifestare anche con la sintomatologia della sciatica e con problemi motori.

Molte persone che soffrono di questi disturbi nella loro forma lieve, trovano sollievo con a “terapia ad inversione”, in particolare utilizzando delle panche ad inversione gravitazionale (di cui abbiamo parlato ampiamente in un altro articolo).

Le panche e la spina dorsale

Le panche ad inversione e la nostra spina dorsale

Le panche ad inversione consentono di effettuare degli esercizi semplici (con un un numero più o meno elevato di movimenti, ma anche senza nessun movimento) nel corso dei quali la spina dorsale non resta  compressa come quando siamo in piedi o seduti in posizione verticale, ma viene posta in trazione dalla forza di gravità.

Una forma più «estrema» d’inversione è quella che viene praticata nelle palestre, o dai militari con i cosiddetti stivali ad inversione, o sulle delle rastrelliere orizzontali principalmente da atleti, dalle persone in ottima salute.

Ma si tratta di tecniche che esulano dagli scopi di questo articolo che riguarda persone sofferenti a causa di altri specifici disturbi alla schiena. Vediamo allo per chi.

per chi la panca può essere particolarmente utile

Le panche ad inversione ad uso casalingo – ma che tuttavia si possono trovare anche in alcune palestre – sono utilizzabili utilmente da una fascia relativamente ristretta di persone,

  • dalle persone in buone condizioni fisiche con lievi patologie alla schiena,
  • da quelle che non hanno altri problemi, o particolari condizioni di salute (come ipertensione, cardiopatia, infezioni dell’orecchio medio, gravidanza, ernia iettale, glaucoma, fratture recenti, protesi ossee),
  • mentre in tutti gli altri casi (privi di controindicazioni), pare che queste panche possano arrecar loro sollievo, rilasciando la spina dorsale dalla continua compressione a cui  viene sottoposta durante gran parte della giornata.

opinioni discordanti

I pareri circa i benefici della panca ad inversione sono contrastanti per quanto riguarda la cura delle cause che sono alla base dei dolori.

Tanto è vero che la panca ad inversione non è inclusa in alcuna linea guida fisioterapica e non è considerata alla stregua di un presidio medico.

Sarà il tempo ed le ulteriori ricerche scientifiche che potranno spiegarci meglio come, e se, la panca ad inversione può anche «curare» certi disturbi e non solo alleviarne i sintomi.

come va “affrontata” la panca

Fatte queste premesse, bisogna anche precisare che la panca ad inversione non è un «normale attrezzo»

Che va quindi utilizzata solo se si è consapevoli del proprio stato di salute, e possibilmente dopo aver discusso con il proprio medico curante, e comunque essendo ben informati sul come la panca va correttamente utilizzata.

  • Sento parlare, ad esempio, di molte persone che preferiscono mantenere posizione di inversione estreme (tra i 75 ed i 90° gradi) per pochi (3-7) minuti,
  • quando in realtà secondo il mio parere, farebbero meglio a “spendere” magari 15-20 minuti sulla panca, ma ad inversioni più leggere.

Infatti, quello di cui eventualmente la nostra schiena può beneficiare, è di una lenta e delicata decompressione e trazione della colonna vertebrale, non di una «violenta trazione di qualche minuto».

La «terapia ad inversione» quindi funziona un po’ da trazione spinale:

  • in condizioni di vita normale, la gravità comprime la colonna vertebrale nonché i dischi inter-vertebrali e i nervi,
  • la terapia di inversione cambia le dinamiche fisiche, e in particolare cambia la direzione con cui la forza di gravità agisce sul nostro corpo;
  • il risultato di queste inversioni è che la colonna vertebrale viene temporaneamente allungata, e la pressione sulle strutture viene a ridursi.

Inoltre, l’inversione migliora il flusso sanguigno al cervello, stimola le ghiandole linfatiche, e dà sollievo a chi soffre di problemi di gonfiore alle gambe.

Se eseguita correttamente, la pratica ad inversione è anche in grado di ridurre indirettamente lo stress, ed il nostro corpo diventa più consapevole del suo orientamento spaziale e del suo equilibrio in quanto l’inversione stimola l’orecchio interno.

Sequenze di «terapia ad inversione»

Le sequenze della «terapia ad inversione» mediante le panche

Anche prima di utilizzare una panca ad inversione è raccomandabile consultarsi prima con un medico, proprio allo stesso modo di ogni volta che si va ad intervenire su proprio corpo per migliorarne lo stato di salute e benessere,

Ancora a maggior ragione nel caso si dovessero assumere dei farmaci o trovarsi in una delle condizioni fisiche abbiamo indicato un un altro nostro articolo.

A solo scopo informativo, proviamo a vedere quale dovrebbe essere la sequenza «tipica» di un’inversione con la panca.

  • Iniziate con la panca messa in posizione orizzontale.
  • Non appena il vostro corpo si è abituato alla posizione (dategli qualche secondo di tempo), incominciate lentamente ad inclinare la panca in giù fino ad arrivare ad un angolo di circa 15°.
  • Fermatevi in questa posizione per «ascoltare» il vostro corpo.
  • Quando vi sentite stabili e rilassati, aumentate l’inclinazione.
  • Arrivate a 30°, e fermatevi di nuovo ad ascoltarvi.
  • A seconda di come vi sentite, potete continuare lentamente a proseguire con l’inversione, oppure fermarvi prima.

Anche con un angolo di 15 gradi, la vostra spina dorsale ed i vostri muscoli trarranno giovamento, e la circolazione sanguigna e linfatica risulteranno migliorate.

Ricordatevi inoltre che la maggior parte delle persone non ha bisogno di superare i 60 gradi di inversione.

In ogni caso, è sempre importante imparare ad ascoltare il proprio corpo e fermarsi prima di incominciare a sentire del dolore.

Una volta che avrete preso confidenza con le inversioni «semplici», potete iniziare ad eseguire anche dei movimenti di stretching ed altri esercizi sulla panca. Questi potrebbero comprendere, ad esempio,

  • i movimenti della testa da un lato all’alto,
  • le estensioni delle braccia sopra la testa, o l’esecuzione di esercizi addominali.

Per approfondire


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Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.