Ginnastica passiva

- Pubblicato da: Author: BFC in Category: Fitness | 7 min di lettura

Nella ginnastica passiva, l'attività dei muscoli è legata al fatto che questi reagiscono contraendosi e rilassandosi a dei segnali provenienti dall'esterno.

pedana vibrante esercizio
La ginnastica passiva

La ginnastica passiva

L’attività muscolare e quindi anche la ginnastica, è legata di norma a dei segnali (interni) che il nostro sistema nervoso centrale e periferico trasmette ai muscoli.

Nella ginnastica passiva invece l’attività di specifici muscoli è legata al fatto che questi reagiscono a dei segnali provenienti dall’esterno, contraendosi e rilassandosi proprio come avviene facendo una effettiva attività.

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Fare degli esercizi senza fare ginnastica, questo è il concetto base che sta dietro il nuovo trend della cosiddetta ginnastica passiva.

Ma è davvero utile ? Per saperlo per prima cosa occorre sapere come questa funziona.

Come funziona

Come funziona

Il quadro che in genere uno si dipinge mentalmente quando sente parlare di ginnastica passiva è questo: stai disteso sul divano, sgranocchiando patatine e guardando pure la tv e, allo stesso tempo, tonifichi gli addominali.

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Beh’, non è proprio così che funzionano le cose.

Per capire come agisce la ginnastica passiva e quali benefici questa possa portarci, è bene fare velocemente un passo indietro nel tempo per scoprire con quale scopo é nata, e come poi si è evoluta.

La ginnastica passiva é stata inizialmente concepita per la riabilitazione delle persone che avevano avuto dei traumi muscolo-scheletrici, e che non erano in grado di muoversi.

Questa forma di esercizio aveva subito dimostrato di avere degli effetti positivi su queste persone, consentendo loro di recuperare il tono muscolare e di tornare a essere in grado fare in tempi rapidi degli esercizi attivamente,

Questo tipo di ginnastica si è diffuso successivamente anche tra le persone che non avevano problemi di mobilità grazie, soprattutto, alla rapida diffusione che hanno avuto nel settore sportivo gli elettrostimolatori, oggi largamente utilizzati sia in ambito dilettantistico che professionale.

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Bruce Lee pare che si allenasse (anche) con la ginnastica passiva. Per chi non lo conoscesse, Bruce Jun Fan Lee (Lǐ Xiǎolóng) – nato a San Francisco nel 1940, morto nel 1973 a Hong Kong – è stato uno dei più noti attori di tutti i tempi nel campo delle arti marziali cinesi.

Nel video sottostante trovi una scena del film dove si intravede l’utilizzo che faceva degli elettrostimolatori.

Benefici e vantaggi

Benefici e vantaggi della ginnastica passiva

Ecco alcuni dei benefici che vengono attribuiti alla ginnastica passiva:

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  • migliora la circolazione e, di conseguenza, allevia anche i gonfiori alle caviglie ed alle gambe;
  • aumenta la capacità cardiaca, permettendo al sangue ricco di ossigeno di essere pompato in tutto il corpo;
  • aumenta la flessibilità di caviglie, ginocchia, fianchi e dorso;
  • riduce gli spasmi muscolari;
  • impedisce l’irrigidimento delle articolazioni;
  • riduce il dolore causato dalla rigidità muscolare;
  • può contribuire a migliorare le contratture causate da atrofia ed accorciamenti dei muscoli o delle articolazioni;
  • può essere applicata praticamente a chiunque e in moltissime situazioni (ad esempio quando si legge, quando si cucina, quando si guarda la TV);
  • nella maggior parte dei casi, può essere  fatta  a casa propria, con notevole risparmio di costi rispetto al fatto di doversi rivolgersi ad uno specialista/centro [1]

Vediamo quindi insieme quali sono i principali attrezzi che vengono utilizzati per praticare la ginnastica passiva, e come questi agiscono.

Pedane vibranti e macchine vibranti

Le pedane vibranti e le macchine vibranti

pedana-vibranteLe pedane vibranti e le altre macchine vibranti, producono delle sollecitazioni meccaniche di tipo oscillatorio che riescono a produrre degli stimoli riflessi

Le macchine vibranti venivano utilizzate dai cosmonauti sovietici già negli anni ‘70.

Poi si sono diffuse anche in Giappone, negli USA e, quindi, in Europa.

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Al giorno d’oggi esistono produttori di macchinari specializzati solo ed esclusivamente in questi attrezzi, e dei centri benessere specializzati in questa pratica.

come utilizzarle

La maniera più semplice di utilizzare queste macchine è quella di posizionarsi al centro di una piattaforma che vibra, stando in piedi e con le ginocchia piegate ad un angolo di circa 30 gradi.

Questo esercizio è chiamato Squat Base. Ma esistono tanti altri esercizi, più o meno attivi che si possono fare comodamente anche a casa.

Di solito vengono consigliate 3 sedute settimanali di pedana vibrante, ciascuna di 10 minuti complessivi di vibrazione: un minuto di vibrazione intervallato da un minuto di recupero.

in che modo agiscono

Le vibrazioni causano una contrazione muscolare estremamente rapida, quindi «costringono» i muscoli a lavorare per reazione.

i loro benefici effetti

Secondo i produttori, le vibrazioni prodotte da questi attrezzi determinato un aumento della circolazione e della forza muscolare, e portano quindi ad una maggiore flessibilità.

Sostengono inoltre che aiutino a migliorare il metabolismo, ad aumentare la densità ossea, a ridurre il cortisolo – l’ormone dello stress – ed a migliorare il flusso linfatico.

Ma non finisce qui: si dice anche che molte donne potrebbero essere interessate al fatto che le vibrazioni al corpo intero siano anche in grado di ridurre la cellulite e di stimolare la produzione di collagene per avere una loro pelle più liscia.

cosa dicono gli esperti

In generale, gli esperti concordano sul fatto che questo tipo di ginnastica passiva possa avere alcuni effetti positivi.

Ma non si spingono così in là nel garantire tutti quegli effetti sopra elencati, in quanto non ancora supportati da sufficienti studi scientifici che li avvallino (o no).

Questo però non significa che gli effetti non ci siano, o che siano negativi. Significa solo che allo stato la scienza non è ancora in grado di «garantirli».

Gli elettrostimolatori

Gli elettrostimolatori

elettrostimolazioneGli elettrostimolatori sono degli strumenti realizzati con degli elettrodi, da applicare sul muscolo allo scopo di produrre stimoli che diano origine a delle contrazioni fisiologiche.

Tra gli elettrostimolatorii più utilizzati troviamo quelli per  gli addominali, sui quali ho scritto un articolo dedicato appositamente a loro.

come si usano

Utilizzare l’elettrostimolatore è semplice, anche se non quanto una pedana vibrante.

E’ sufficiente che per mezzo dell’elettrostimolatore tu applichi delle piccole scosse di corrente ai muscoli, il che può avvenire attraverso un gel, ad esempio.

Queste piccole scosse simulano l’impulso che noi diamo ai muscoli quando pratichiamo uno sport: in altre parole contraggono i muscoli. Quindi variando la frequenza e l’intensità delle scosse, varia l’intensità dell’esercizio.

alcuni benefici degli elettrostimolatori

Alcuni effetti attribuiti all’impiego di elettrostimolatori sono costituiti da:

  • un miglioramento del metabolismo,
  • una-perdita di peso,
  • un aumento di energia,
  • un rilassamento della massa muscolare,
  • un aumento di ossigenazione delle cellule.

Alcuni produttori si spingono fino a dire che cinque minuti di questa attività passiva, corrispondono a trenta minuti di camminata a velocità media.

Alcuni di questi strumenti vengono inoltre consigliati anche a chi soffre di diabete e di fibromialgia: i primi benefici si dovrebbero percepire dopo aver usato lo strumento per almeno quindici minuti ogni giorno.

In ogni caso, prima di acquistare un qualsiasi strumento o macchina per uso terapeutico consultati sempre con il tuo medico curante.

cosa dicono gli esperti

Molti sono i medici che affermano che nessun tipo di attività passiva fatta stando stando sdraiati o comunque in relax può competere con i benefici di un’attività sportiva attiva.

A supporto di quanto sostengono questi medici, va detto che fino ad ora nessuna ricerca scientifica ha portato sufficienti prove che questo tipo di ginnastica dia i frutti pubblicizzati.

Anzi, secondo alcuni medici si otterrebbe una migliore circolazione di quella che viene stimolata dai macchinari elettrostimolatori, solo stando sdraiati e scalciando nel vuoto.

Gli elettrostimolatori addominali

Gli elettrostimolatori addominali

Gli elettrostimolatori addominali (anche noti come cinture o fasce addominali) consentono di tonificare e di rafforzare i muscoli addominali.

Se utilizzati correttamente ed in combinazione con una dieta ipocalorica, ed anche (possibilmente) con un esercizio fisico generale, gli elettrostimolatori addominali sono in grado di aiutarvi a scolpire i muscoli addominali ed a contribuire a farvi acquisire un ventre piatto.

come agiscono

Occorre indossare una  particolare cintura che è stata cablata, e che contiene una batteria.

La stimolazione è fornita da una lunga serie di piccoli «shock» elettrici, che avvengono ad intervalli di tempo regolari, programmati appositamente per stimolare le contrazioni muscolari, in questo caso la fascia addominale.

i benefici degli elettrostimolatori addominali, secondo i produttori

Tonificano i muscoli, prevengono o ritardano l’atrofia dei muscoli non utilizzati, rilassano gli spasmi muscolari, migliorano la circolazione sanguigna, aumentano forza e resistenza dei muscoli.

cosa dicono gli esperti

Gli elettrostimolatori per addominali posso portare dei benefici quando vengono utilizzati in abbinamento con una dieta sana ed ipocaloria, e con una -perlomeno- discreta attività fisica.

Se cerchi di sviluppare i muscoli o di perdere del peso, non ci sono scorciatoie che io mi senta di suggerirti: quindi un approccio bilanciato, un po’ di disciplina, e un po’ di sacrificio sono sempre necessari.

Per approfondire


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Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.