come si calcola l'indice di massa corporea

Il peso ideale: come calcolare l’indice di massa corporea (IMC)

Mantenere o ritrovare il giusto peso, il "peso ideale", è indispensabile non solo per abbassare il rischio di malattie cardio-circolatorie, del diabete e dell'obesità, ma anche per sentirsi meglio con se stessi e con gli altri.
Ciò vale per le persone di tutte le età, ma soprattutto per i giovani ed i bambini che, essendo in una fase di sviluppo, necessitano di porre delle buone basi per il proprio futuro.
La misurazione dell'indice di massa corporea - detto nel modo più semplice possibile - non è altro il calcolo del peso corporeo di una persona rapportato alla sua altezza.

Perché calcolare il peso ideale?

Calcolare il peso ideale, ovvero determinare la giusta percentuale di massa grassa e la circonferenza del nostro bacino ideale, è il primo passo per fissarci obiettivi realistici per mantenere o raggiungere a forma fisica ed il benessere.

Si tratta di argomenti che vanno discussi con un medico o con un nutrizionista. Noi vogliamo solo parlarvi di alcune delle formule / modalità di calcolo più utilizzate sia in Italia che all’estero.

Il problema della misurazione del peso corporeo

Chiunque abbia già provato a dimagrire partendo da una condizione di sovrappeso / obesità, sa benissimo che perdere peso non è facile e che non è un gioco da ragazzi!

Questo percorso inizia da lontano. Inizia partendo da poche risposte a poche ma cruciali domande:

  • qual’é la combinazione di esercizi fisici e di alimentazione più utile?
  • e qual è il modo più corretto per misurare via via i progressi raggiunti?
  • quanto velocemente é opportuno dimagrire?

Su questo tema esistono innumerevoli siti, riviste e libri che consigliano che informano che suggeriscono.

Ad ogni modo, come abbiamo detto, occorre parlare di questi problemi come pure di quelli connessi, col nutrizionista o col medico.

Con questo articolo prenderemo in esame una particolare unità di misura che viene spesso utilizzata anche dai medici per valutare l’efficacia dei programmi di dimagrimento.

  • C’è chi si si accontenta semplicemente di pesarsi su di una bilancia,  e c’é chi si accontenta solamente di poter entrare in una determinata taglia di jeans.

Tuttavia, rispetto a questi un sistema più «scientifico» anche economico è quello che consiste.

  • nel calcolare l’Indice di Massa Corporea (IMC) – noto anche come Body Mass Index (BMI)
  • e nel metterlo poi a confronto coi valori di riferimento adottati a livello internazionale nel definire le condizioni di sottopeso, di normopeso, di sovrappeso, di obesità.

Il Body Mass Index (BMI) o indice di massa corporea (IMC)

L’Indice di massa corporea – IMC – è la misura del grasso corporeo espressa come rapporto tra il peso e l’altezza al quadrato di una persona.

E’ un indicatore che viene utilizzato prevalentemente per esprimere il grado di forma degli uomini e delle donne di età superiore ai 20 anni.

Per i bambini di 2 anni e più si preferisce, come vedremo, utilizzare il BMI percentile che in questi casi consente una migliore valutazione del grasso corporeo.

L’indice di massa corporea IMC non è una misura diretta del grasso corporeo. Tuttavia il suo valore è correlato ai valori rilevabili con le misurazioni dirette del grasso corporeo come:

  • la DEXA (un esame radiologico non invasivo per misurare anche la composizione corporea),
  • la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata, la quale consiste in un’indagine digitale del corpo umano),
  • l’MRI (Magnetic Resonance Imaging: tomografia a risonanza magnetica, o semplicemente RM);

Il calcolo dell’IMC deve essere considerato un’alternativa economica a questi ultimi esami: solo come uno strumento di screening utile ad indicare se una persona è in sottopeso, in sovrappeso, obeso o con un peso “sano” in relazione alla sua altezza. [1, 6]

Per chi fosse interessato conoscere la diffusione dell’obesità della popolazione italiana, qui potrete trovare i risultati di uno studio dell’ISTAT sulla popolazione italiana nel 2014.

Allorquando l’indice di massa grassa di una persona non rientra nell’intervallo considerato “salutare”, i rischi per la salute potrebbero aumentare in modo significativo. [3]

I valori dell’IMC sono indipendenti dall’età, e sono uguali per entrambi i sessi. Tuttavia, il range dei valori di BMI considerato accettabile  – “sano, salutare” – varia anche in relazione alle diverse etnie. [4]

Come si calcola il BMI / IMC

Circa 150 anni fa un belga, Adolphe Quetelet, ha sviluppato la formula per calcolare il Body Mass Index(BMI) o Indice di Massa Corporea (IMC) degli adulti:

Formula di BMI: Peso (kg) / Altezza (m) 2

Quindi: questo indice è dato dal peso in chilogrammi diviso per l’altezza in metri quadrati (kg / m2). Poiché l’altezza è comunemente misurata in centimetri, per ottenere l’altezza in metri occorre dividere l’altezza in centimetri per 100.

Ci sono due modalità per rilevare il Body Mass Index (BMI):

  1. per mezzo di un calcolatore BMI, come quello predisposto dal Ministero della salute),
  2. per mezzo di un grafico (o una tabella) BMI, da cui si possono ricavare i valori dell’indice partendo dalla lettura negli assi delle ascisse e delle coordinate del peso e dell’altezza.

1) i calcolatori BMI (IMC)

adulti

Per le persone adulte (di età superiore ai 18 anni) da dei risultati attendibili il seguente calcolatore “governativo”: Calcolatore BMI.

bambini / adolescenti

La massa grassa dei bambini varia in relazione alla loro età: nel corso della loro maturazione i maschi e le femmine sviluppano la loro massa in modo diverso.

Per questo motivo, per calcolare il BMI dei bambini / adolescenti  – chiamato  «BMI per età» – occorre utilizzare degli appositi calcolatori, od altre tabelle che prendano in considerazione anche altri dati, quali l’età e il sesso.

Di questo argomento parleremo più avanti in questo articolo.

2) il grafico BMI (IMC)

Per calcolare l’indice di massa corporea,

  • ricerca innanzitutto la tua altezza, espressa in centimetri, nella colonna di sinistra del grafico;
  • quindi, segui la riga relativa all’altezza muovendoti sulla destra finché non trovi il tuo peso nella colonna in alto.

Il numero indicato nella colonna di intersezione tra il tuo peso e la tua altezza, è il tuo indice di massa corporea.

fonte: http://www.livefreefromobesity.co.uk/tag/body-mass-index/

I valori dell’indice di massa corporea / BMI, e la forma fisica

In linea generale, stando all’OMS, l’ Organizzazione mondiale della sanità, [7]

  • sottopeso: deve considerarsi sottopeso chi ha un indice di massa corporeo è inferiore al 18,5;
  • normale: é ritenuto normale un indice che va dal 18,5 al 24,9 (sempre in linea generale: questi sono i valori a cui si dovrebbe tendere);
  • sovrappeso: è considerata in sovrappeso la persona che ha un’indice compreso tra 25 e 29,9;
  • obeso: è obeso chi ha un indice di massa corporea superiore a 30;
  • gravemente obeso: é gravemente obeso chi supera i 40.

Ecco qualche esempio concreto, solo per capirci meglio:

  • un uomo adulto di altezza media (circa 1 metro e 76) dovrebbe pesare tra i 60 e 75 chilogrammi;
  • una donna adulta alta poco più di 1 metro e 62 centimetri, dovrebbe pesare tra i 47 ed i 64 chilogrammi.

L’obesità viene suddivisa (per scopi di ricerca e clinici) in tre categorie [5]:

  • obesità di Classe I   – valori di 30-34,9,
  • obesità di Classe II  –  valori di 35-39,9,
  • obesità di Classe III – valore di 40 ed oltre.
    • I ricercatori e medici suddividono ulteriormente l’obesità di Classe III,
    • in super-obesità (BMI 50-59)
    • e in super-super-obesità (BMI 60+).

Molti studi hanno dimostrato che le persone con un BMI di 30 o maggiore, hanno un maggior rischio di morte a causa di alcune malattie come quelle cardiache, diabete, e tumori del colon-retto.

Secondo alcune stime, un BMI di 30 ed oltre aumenta del 50-150% anche i rischi di morte per qualsiasi causa. [1]

Anche con un sottopeso sulla scala del BMI si hanno significativi problemi, come un aumento del rischio di malnutrizione, osteoporosi, anemia.

Le critiche al BMI ed i suoi limiti

Molti dubitano della validità dell’indice di massa corporea, soprattutto per il fatto che si tratta di un valore piuttosto “generico”, che non tiene in considerazione la costituzione fisica, l’età o l’etnia delle singole persone.

Gli atleti professionisti potrebbero, ad esempio, essere considerati in sovrappeso od obesi semplicemente a causa della loro consistente massa muscolare (i muscoli infatti pesano più del grasso).

Allo stesso modo – ma nella direzione opposta – l’avanzare dell’età. Molte persone perdono peso solo perché diminuisce la loro densità ossea (ma questo non vuol dire che siano diventati più magri).

Pur essendo evidente che l’indice di massa corporea non tiene conto di questi fattori, e nonostante tutti questi limiti, la comunità medico-scientifica, è concorde nell’affermare la validità di questo indice. [8, 9, 10]

Infatti, l’indice di massa corporea per la maggior parte delle persone è in grado di dare delle indicazioni di massima importanti nel migliorare la loro salute.

Laddove come strumento diagnostico l’IMC non si rivelasse oggettivamente sufficientemente accurato, gli operatori sanitari potrebbero integrare i suoi dati con altri elementi, quali ad esempio,

  • la misurazione dello spessore di grasso sottocutaneo,
  • valutazioni della dieta abituale,
  • valutazioni dell’attività fisica svolta dal soggetto,
  • valutazioni della sua storia familiare,
  • con altri test ed esami di laboratorio.

I benefici di un indice di massa corporea (IMC / BMI) “salutare”

Ecco quali sono i vantaggi di un “giusto” peso. [1]

  • Minori dolori articolari e muscolari.
  • Un aumento dell’energia e della capacità di dedicarsi a più attività.
  • Una migliore regolazione dei liquidi corporei e della pressione sanguigna.
  • Una riduzione del carico di lavoro del cuore e del sistema circolatorio.
  • Un miglioramento dei ritmi di sonno.
  • Una riduzione dei trigliceridi nel sangue, della glicemia e del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.
  • Un rischio ridotto di malattie cardiache e di alcuni tipi di cancro.

Per contro, un eccesso di peso corporeo,

  • aumenta la difficoltà con cui il cuore deve lavorare,
  • aumenta anche la pressione sanguigna,
  • aumenta il colesterolo nel sangue ed i livelli di trigliceridi
  • abbassa i livelli di colesterolo HDL (buono),
  • può rendere più probabile che una persona sviluppi il diabete.

I cambiamenti dello stile di vita che portano ad una perdita di peso del 3-5%, possono portare miglioramenti clinicamente significativi quanto,

  • a glicemia,
  • a trigliceridi,
  • ai rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. [11]

Per concludere, è bene evidenziare ancora una volta,

  • che una perdita di peso può anche aiutare a ridurre la pressione sanguigna ed a migliorare il livello di colesterolo nel sangue,
  • che avere un indice di massa corporeo normale significa avere un ridotto rischio di diabete, di ipertensione, di malattie cardiache e di stress sulle articolazioni:
  • che sono tutte cose importanti per gestire la salute nel lungo termine.

L’etnia e l’indice di massa corporea

Alcuni gruppi etnici, tra cui quello nero o l’asiatico sono maggiormente a rischio di alcuni problemi di salute anche avendo un IMC inferiore rispetto ad altri gruppi.

Infatti le persone adulte dell’Asia meridionale cinese, hanno un rischio più elevato di sviluppare diabete di tipo 2 rispetto alle popolazioni bianche: viene loro quindi consigliato di mantenere un BMI inferiore rispetto allo standard di 25. [1]

Sempre quanto alle persone asiatiche,

  • quelle con un punteggio BMI di 23 o maggiore, sono a rischio di sviluppare il diabete di tipo 2
  • quelle con un valore BMI di 27.5 o maggiore, sono ad alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Sebbene le prove siano meno “chiare” in questi casi, anche le persone di colore e altri gruppi minori vengono consigliati di mantenere un IMC inferiore a 25 per ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

Comunque, se sei interessato ad ulteriori informazioni al riguardo, parlane con il tuo medico.

Come calcolare l’indice di massa corporea dei bambini e degli adolescenti

Il BMI per i bambini ed i ragazzi viene elaborato allo stesso modo di quello degli adulti, tenendo però conto anche del sesso e dell’età. Lo possiamo rilevare dai seguenti grafici.

Grafico BMI per bambini e ragazzi da 2 a 20 anni

bmi bambini e ragazzi da 2 a 20 anni
fonte: https://www.cdc.gov/growthcharts/data/set1clinical/cj41c023.pdf

Grafico BMI per bambine e ragazze da 2 a 20 anni

bmi bambine e ragazze da 2 a 20 anni
fonte: https://www.cdc.gov/growthcharts/data/set1clinical/cj41c024.pdf

Interpretazione dei valori risultanti dai grafici relativamente al BMI per i maschi dai 2 ai 18 anni

classe di peso

gamma percentile

sottopeso meno del 5° percentile
peso ottimale 5° percentile a meno dell’85 ° percentile
sovrappeso dall’85° a meno del 95° percentile
obeso uguale o superiore al 95° percentile
interpretazione-bmi-bambini
fonte: https://www.my-personaltrainer.it/interpretazione-bmi-bambini.gif

Ricordiamo che – anche relativamente ai bambini e agli adolescenti – il (solo) BMI non deve essere utilizzato come uno strumento diagnostico.

Un bambino può infatti avere un alto indice di massa corporea, ma per poter determinare se il suo perso in eccesso costituisce un problema il medico dovrebbe fare – come del resto anche per gli adulti – delle ulteriori valutazioni.

Riferimenti bibliografici

[1] https://www.medicalnewstoday.com/info/obesity/what-is-bmi.php

[2] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3766672/

[3] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11965822

[4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2065990/

[5] http://publications.iarc.fr/_publications/media/download/4585/91d921510561a455bd4b0e290de6c89a11a3d3b9.pdf

[6] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3766672/

[7] http://www.who.int/?ReturnUrl=http:%2F%2Fwww.who.int%2Fnutrition%2Fpublications%2Fobesity%2FWHO_TRS_894%2Fen%2F

[8] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4890841/

[9] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4890841/

[10] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15615272

[11] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3120182/

BFC
Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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